Duplicity

Claire Stenwick (Julia Roberts) e Ray Koval (Clive Owen) sono due ex agenti segreti rispettivamente della CIA (Stati Uniti) e dell’MI6 (Inghilterra). Si incontrano per la primva volta quando ancora erano in servizio, da lì parte un intrecciamento di storie che li condurràa lavorare insieme, segretamente, nello spionaggio industriale nel settore privato.E’ una divertente commedia che non lascia sapori in bocca, un film di quelli da metàanno, lo vedi, e passa. Non si capisce bene all’inizio se i protagonisti fanno il doppio, il triplo, il quadruplo o addirittura il quintuplo gioco, neanche i protagonisti stessi penso lo sappiano bene per chi lavorano, fatto sta che non si capisce mai e i dubbi sorgono una volta a Claire e una volta a Ray, qualche volta a entrambi. Come sfondo oltre allo spionaggio industriale, la fa da padrone il sentimento che c’è tra i due attori principali.
Le due industrie concorrenti si sfidano e si proteggono usando codici segreti, password a cadenza bi-oraria e altri espedienti simili, tutto per “uno shampoo che fa ricresce i capelli ai calvi“, dotto questo, vedetevi i film, non ve ne pentirete, è una commedia, come detto all’inizio, che non lascia l’amaro in bocca, anzi.
